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Tutti i cani, in particolare i cuccioli,
possono soffrire di solitudine
e di isolamento quando vengono separati dai padroni, o comunque
dai componenti del loro gruppo. Va ricordato che il cane è
un animale sociale che ama stare con i propri simili, dai quali
ricava protezione e conforto; è possibile osservarlo
nei canidi selvatici come il lupo dove, il culto del branco,
è vitale per la sopravvivenza. Se la separazione diurna,
in qualche modo potrebbe essere comprensibile e accettata da
molti soggetti, la separazione dal resto del branco, durante
la notte, risulta essere insopportabile. In questo caso, per
separazione si intende frapporre fra noi e il cane una barriera,
cieca o trasparente, o comunque una costrizione che impedisca
il contatto diretto. Molto spesso i padroni, per inesperienza,
o nella speranza di risolvere uno dei tanti problemi che ogni
cane si porta in dote, relegano il proprio cane in ambienti
chiusi o comunque separati dal territorio del branco. Voglio
augurarmi che l'isolamento e la separazione siano sempre indispensabili
e temporanei; spesso mi chiedo perchè mai si adotta un
cane se poi non si è in grado di accudirlo adeguatamente,
il mio compito comunque è di tentare di porre rimedio
ad una condizione di disagio del cane, aiutando il suo padrone.
In tutti i casi, per abituare nel più breve tempo possibile
il cane, al fine di evitargli continui stress da separazione,
è necessario adottare alcuni atteggiamenti:
utile
lettura
condizioni generali:
l'isolamento:
- quando
lo devi isolare e chiudere nel suo ambiente, fallo senza tentare
di convincerlo con lusinghe o moine, non faresti altro che
anticipare lo stress che proverà subito dopo
- meglio
se entra di sua iniziativa seguendoti o precedendoti
- non
usare mai la forza, meglio adottare qualche stratagemma
- lascialo
senza salutarlo e senza raccomandarti, deve sembrare una situazione
del tutto normale
- chiudi
la porta alle tue spalle senza voltarti
- allontanati
con passo deciso senza ripensamenti
- se la
porta che vi separa è cieca, non rimanere in ascolto
ma allontanati avendo cura che ti senta
- non
parlargli attraverso la porta, non faresti altro che stare
al suo gioco
quando
richiama la tua attenzione:
- se la
barriera che vi separa non è cieca ( porta a vetri
o cancellata ), evita di guardarlo negli
occhi o di parlare, devi fingere di di essere cieco e
sordo
- se invece
la barriera è cieca, non tentare di zittirlo o rimproverarlo,
non faresti altro che rispondere ai suoi richiami
- mantenendo
un comportamento distaccato e non partecipe, vanifichi i suoi
richiami facendoli cadere nel nulla
- in uno
di quei momenti in cui si zittisce, per ascoltare o per riprendere
fiato, apri la porta ed entra nel suo ambiente.
- attento
a non entrare se sta guaendo o abbaiando, rischieresti
di produrre un rinforzo positivo mentre ti sta chiamando
- naturalmente
ti farà mille feste, cercherà di saltarti addosso,
sarà felice di essere riuscito a farti entrare e a
ricongiungersi con te; dovrai deluderlo lasciando credere
che non sei entrato per lui ma per altre ragioni
- evita
di guardarlo negli
occhi, guarda altrove in modo naturale
- evita
di parlargli anche per rimproverarlo
- se guaisce
o abbaia, fingi di non sentirlo
- devi
comportarti come se fossi diventato improvvisamente cieco
e sordo
- se ti
viene tra i piedi, muoviti nella sua direzione travolgendolo
( attenzione ai cuccioli, non sanno che devono scansarsi )
- se si
alza sulle zampe, non favorirlo e fallo cadere
- fingi
di occuparti di faccende che non lo vedono coinvolto
- devi
essere tanto preso dalla tua occupazione che nulla o nessuno
può distrarti
- rimani
qualche minuto, meglio se nel frattempo si calma e rimane
in attesa delle tue attenzioni
- quando
ritieni che la situazione si sia normalizzata e accetta la
tua presenza passiva, preparati ad abbandonare il locale
- dirigiti
verso l'uscita con passo deciso mantenendo lo stesso atteggiamento
di quando sei entrato
- apri
la porta quanto basta evitando di lasciargli spazio per seguirti
- continua
a non guardarlo e a non parlare
- esci
senza voltarti, deve avere l'impressione che ti stai allontanando
per poco e non per lungo tempo
- se
dovesse riuscire ad uscire dal suo ambiente seguendoti,
torna sui tuoi passi, lasciando la porta aperta
- non
tentare di chiamarlo, dovrebbe venirci da solo
- se
non viene da solo, riportacelo come fai di solito (non
costringerlo mai)
- rimani
con lui qualche momento tenendo lo stesso distacco che
avevi in precedenza
- questa
operazione andrebbe condotta a turno da tutti i componenti
responsabili della famiglia; anche con comportamenti diversi,
la finalità deve essere la stessa
- lo scopo
di questa sceneggiata è di indurre il cane a pensare
che i padroni non sono molto lontani ma hanno altro a cui
pensare
durante
la convivenza:
- non permettergli di
seguirti
- se si avvicina allontanalo
infastidito, non deve provare piacere per la tua presenza
e tanto meno per il contatto perciò non accarezzarlo
MAI
- nei momenti in cui si
isola. chiamalo, invitalo a raggiungerti e senza complimentarti,
fallo sedere. Devi controllarlo a vista e lui lo deve capire.
- se tenta di allontanarsi
richiamalo e ridagli il comando seduto
- per dare più
risalto alle tue qualità: mettiti di spalle, sistema
uno specchio per poter spiare le sue mosse e, non appena
si muove, dai il comando fermo,
senza incrociare il suo sguardo. Deve credere che sei
in grado di controllarlo anche sei non lo stai guardando
- non accettare le sue
proposte di gioco
- quando riposa, chiamalo
e invitalo a giocare con te
- non lasciarlo vincere
e interrompi il gioco quando lui è ancora propenso
a continuare
- mentre sei in casa nascondi
i suoi giochi per ridarglieli solo quando esci
- non fornire MAI i pasti
appena rientrato ma aspetta che la tua presenza sia ormai
scontata; non deve desiderare il tuo ritorno per soddisfare
il suo desiderio di cibo
- adotta i metodi entrare
in casa e uscire di
casa
- naturalmente gli atteggiamenti
e i comportamenti suggeriti, dovranno essere adottati per
il periodo necessario a far rientrare il problema, in seguito,
è possibile tornare a condizioni più normali e serene. Attenzione
alle ricadute.
Se proprio
non è indispensabile, non isolarlo, farai di lui un cane
felice.
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