educazione cani

educazione

autoeducazione
una buona ragione
proposta BASE
seduto
comando NO
basta
il gioco

il collare
il guinzaglio
senza guinzaglio
condotta
seduto fermo
fermo in movimento
la museruola
terra
terra fermo
controllo
il cane chiede
lascia
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vieni al piede
vieni torna
la pallina (riporto)
in auto con il cucciolo
in auto con l'adulto
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preparare all'educazione il cane sordo

nergio " dalla parte del cane "
sordità


L'educazione di un cane sordo è indispensabile come per tutti i suoi consimili più fortunati. Nonostante non sia possibile utilizzare i sistemi tradizionali, quelli per sordi non differiscono di molto se non per la mancanza di comunicazione verbale; gli ordini quindi non verranno impartiti a voce ma a gesti. L'educazione non può avvenire se non si instaura un rapporto molto stretto tra cane e padrone infatti, al fine di raggiungere una buona intesa, è indispensabile che il cane guardi frequentemente il padrone, mettendosi nelle condizioni di vedere i segnali che gli vengono proposti. Preparazione:

  • ogni volta che ti è vicino e volge lo sguardo verso di te, premialo: se possibile gratificandolo con del cibo, altrimenti mostra soddisfazione accarezzandolo.
  • ogni volta che è lontano e volge lo sguardo verso di te, guardalo e mostrati interessato a ciò che sta facendo, è sufficiente un cenno del capo; se è necessario che ti raggiunga, utile l'adozione di una pratica dell'allegria
  • se vuoi attirare la sua attenzione, quando ti è accanto e non ti guarda, toccalo da dietro e, non appena incrocia il tuo sguardo, premialo. Questa pratica ha la funzione di abituarlo a ricevere stimoli positivi da fonti non visibili.
  • se è lontano da te e vuoi attirare la sua attenzione, raggiungilo, toccalo dietro, non appena si accorge di te, mostragli le spalle e allontanati facendoti seguire allegramente, deve sembrare un gioco; non ti voltare mai e, raggiunto il luogo scelto da te come arrivo, guardalo, premialo e complimentati con lui.
  • se sta per trovarsi in pericolo e non fai a tempo a raggiungerlo, tira qualcosa di innocuo che lo possa colpire sulla schiena ( es: il guinzaglio, una manciata di ghiaia, un bastoncino o altro ) e, non appena si volta a guardarti, avvia la pratica dell'allegria, invitandolo a raggiungerti. In alternativa, voltati fingendo di avviarti nella direzione opposta. Durante le passeggiate, al fine di abituarlo a questi eventi, tiragli degli oggetti a caso quando è distratto, colpendolo sempre dietro, simulando quindi l'eventuale condizione di pericolo ed il successivo richiamo; ricordati di premiarlo sempre quando ti raggiunge.
  • con il,cane al guinzaglio, fermati, aspetta che il cane ti guardi, premialo e complimentati con lui.
  • con il cane al guinzaglio, se dopo qualche momento non ti guarda, dai un colpetto di guinzaglio verso dietro, ripetendo se non ti guarda. Non appena si volge verso di te, premialo e complimentati con lui
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