un cane
non si acquista,
si adotta,
ed è per sempre!!
il cane è il miglior
amico dell'uomo ma l'uomo, è il miglior
amico del cane?

EDUCAZIONE

autoeducazione
una buona ragione
proposta BASE
seduto
comando NO
basta
il gioco
il collare
il guinzaglio
senza guinzaglio
condotta
seduto fermo
fermo in movimento
la museruola
terra
terra fermo
controllo
il cane chiede
lascia
ostacoli
angoli ciechi
vieni
vieni al piede
vieni torna
la pallina (riporto)
in auto con il cucciolo
in auto con l'adulto
pratica dell'allegria
dai la zampa
aspetta
a cuccia


SORDITA'

preparazione
seduto
seduto fermo
terra
terra fermo


DISABILITA'

considerazioni
come fare
attività fisiologiche
il pasto
in auto - passeggio
cura delle zampe


CORREZIONI
BRUTTI VIZI
COMPORTAMENTO

evasioni
bocconi sospetti
botti di capodanno
nascita di un bambino
atteggiamenti
ulula
razze carattere
l'arrivo degli ospiti
l'ospite sgradito
rincorre
incontri con cani convivenza tra cani
diffidenza
aggressività
aggressioni
attacchi a bambini
pacificazione
falsa gravidanza
sterilizzazione


FOBIE-STRESS

stress
fobia?
noia
separazione
paura di rumori forti
paura dell'auto
paura del traffico
paura dei tuoni
paura dell'ospite
paura estranei 1
paura estranei 2

 

ANEDDOTI

NERGIO CHI?

CURIOSITA'

Questioni Legali

i ritratti di MANU
MALATTIE

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il lupo ora è libero...
i cani possono imparare ...l'educazione secondo Nergio
leggende

Dopo la morte di Dago, un Rottwailer di 13 anni, un vero e proprio pensionato collaudatore di divani, in una giornata calda di luglio...quando in silenzio il tempo passa, ci si rende conto quanto grande sia il vuoto che ci circonda , e si sente la mancanza di quella presenza amica. Si decide, io da prima non troppo convinta, di prendere un cane lupo cecoslovacco.
Ci rechiamo in uno dei tanti allevamenti; l'allevatore ci mostra un cucciolone di 4 mesi, riportato indietro da un precedente padrone, forse perchè non si era reso conto di aver preso un cane e non un pupazzo. Aveva l'aria smarrita e impaurita, camminava avanti indietro con la testa rasente il suolo e la coda tra le gambe. Decido di entrare nella gabbia ma mi rendo conto d'essere troppo in alto per lui, allora mi accovaccio a terra, rimango immobile, poi lentamente allungo una mano e aspetto; piano piano lui si avvicina mi annusa e ci innamoriamo.
La cosa eccezionale è che, dopo una separazione di una settimana dal primo incontro, lui mi riconosce.
Giunti a casa non mi abbandona un istante, è la mia ombra.
Il cane viveva in cascina libero di correre e sfogarsi, quando ci allontanavamo per lavoro, al nostro rientro avevamo qualche sorpresina ovvero qualche coccio da raccogliere, la giusta punizione per averlo lasciato solo. Un malaugurato giorno, forse per la sua troppa curiosità cade da una feritoia , e si rompe la schiena, il veterinario non esita ad esprimere il suo disappunto sull'intervento che lo ritiene inutile, ma non ci sento e lo faccio operare; sono convinta che la mia esperienza infermieristica mi può essere d'aiuto nella gestione del cane.
Sid viene a casa paraplegico, dopo una degenza di una settimana in clinica, lo ritrovo magro, spelacchiato, e disperato. Visto che il lavoro che avevo non era un gran che, lo stipendio era una miseria mi licenzio e inizio un calvario.
Sid non può essere lasciato solo e, tra le altre cose, nessun altro a parte me e mio marito ci si può avvicinare. Si dorme accanto a lui sistemati alla meglio per terra nei sacchi a pelo, ha bisogno di aiuto per espletare i suoi bisogni lasciandosi manovrare senza dire beh anzi, alla fine ti guarda come per ringraziarti. Quando ci si appoggiava alla branda lui ti faceva le pulci ai capelli, come renderti il favore.
Dal mattino fino a sera si ascoltava musica classica o musica della natura, un cd in particolare lo gradiva maggiormente, perchè si addormentava quasi subito al suo ascolto.
Un giorno mentre giravo per la camera gli diedi le spalle e, quando mi voltai, lo vidi trascinarsi verso il nostro letto, che poi era il suo; rimasi senza parole, sentivo un nodo in gola, mi avvicinai a lui, gli chiesi di aver un attimo di pazienza e di non muoversi, sistemai una coperta al centro del letto con un traversino, lo sollevai e lo adagiai nel mezzo; lui appoggiò subito la sua testa sul mio cuscino, era una sua abitudine, tirò un sospiro di sollevo come se, dopo giorni passati sulla sua branda, fosse finalmente riuscito a farsi capire e si addormentò..
Piansi e piango ancora quando ci ripenso, mi resi conto del mio egoismo, e della mia vigliaccheria; egoismo perchè non lo volevo perdere, perchè credevo di potercela fare, e vigliaccheria perchè non avevo il coraggio di lasciarlo andare.
Mi venne in mente il giorno del nostro incontro, mi vennero in mente le sue corse, i suoi giochi, i suoi respiri.... e decisi in quel momento di lasciarlo libero.
Il giorno seguente, Sid ci lasciò. Un gran vuoto, confesso che non sono mai stata tanto amata da un essere vivente come dal mio cane.
Ora vuoi perchè questa razza mi affascina, vuoi perchè volevo ancora il mio Sid, ho due cani lupo cecoslovacchi, Manny e Luna, ma sono consapevole che non sono la stessa cosa, SId era unico come loro stessi lo sono.
E' un peccato che l'essere umano non abbia ancora capito che i nostri amici a 4 zampe hanno un anima unica a se stessa.
Sono convinta che il mio Sid ora è uno spirito libero...

La storia è stata raccontata da Katia,
allevatrice amatoriale di cane lupo cecoslovacco
.
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