un cane
non si acquista,
si adotta,
ed è per sempre!!
il cane è il miglior
amico dell'uomo ma l'uomo, è il miglior
amico del cane?

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EDUCAZIONE

autoeducazione
una buona ragione
proposta BASE
seduto
comando NO
basta
il gioco

il collare
il guinzaglio
senza guinzaglio
condotta
seduto fermo
fermo in movimento
la museruola
terra
terra fermo
controllo
il cane chiede
lascia
ostacoli
angoli ciechi
vieni
vieni al piede
vieni torna
la pallina (riporto)
in auto con il cucciolo
in auto con l'adulto
pratica dell'allegria

dai la zampa


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LEGISLAZIONE


cosa fare

cosa non fare

condizionamenti
i cani possono imparare ...l'educazione secondo Nergio
.mondo cane

Condizionamento: istituzione di un riflesso condizionato... vocabolario Treccani
Riflesso condizionato: risposta tipica, conseguente al presentarsi di uno stimolo

Il condizionamento classico (di Pavlov 1849-1936) consiste nella possibilità di far collegare un evento, ad una reazione comportamentale. E' famoso l'esempio del suono del campanello che, se associato ripetutamente alla comparsa di cibo, può determinare salivazione nel cane anche in assenza di cibo. Fra i tanti esempi che si verificano in tutte le case, è classico vedere arrivare a spron battuto, il cane che poco prima dormiva, non appena tocchiamo la sua ciotola, apriamo il frigorifero, facciamo tintinnare le chiavi ed altro ancora. In questa categoria rientrano i riflessi condizionati di 1° e 2° tipo.

Il condizionamento operante (di Skinner 1904 – 1990), detto anche "Legge dell'effetto", consiste nella constatazione da parte del cane che, se ad un dato comportamento tenuto anche per caso, corrispondono conseguenze gratificanti (rinforzo positivo), tenderà a ripeterlo con piacere, mentre, se il comportamento è seguito da conseguenze spiacevoli o dalla negazione delle piacevoli avute in passato (punizione o rinforzo negativo), tenderà ad evitarlo e a non più riproporlo. Va ricordato che un comportamento relativo ad un rinforzo positivo, può essere annullato con l'uso di un rinforzo negativo corrispondente. In questa categoria rientrano i riflessi condizionati di 3° tipo e l'educazione secondo Nergio.
Esempi:

  1. Il cane abbaia (comportamento, anche casuale), il padrone lo accontenta prestandogli attenzione (rinforzo positivo), conseguenza il cane ogni volta che vorrà ottenere qualcosa o richiamare l'attenzione del padrone, abbaierà.
  2. Il cane abbaia (comportamento anche casuale), il padrone non lo ascolta e non lo accontenta (rinforzo negativo), conseguenza il cane non adotterà l'abbaio per richiamare l'attenzione del padrone.
  3. Il cane abbaia (comportamento voluto in quanto rinforzato positivamente), il padrone finge di non sentirlo, non lo accontenta, non gli presta attenzione (rinforzo negativo come omissione dell'effetto piacevole conosciuto), conseguenza il cane, con il tempo, non abbaierà più per attirare l'attenzione del padrone, orientandosi diversamente per ottenere lo stesso risultato.


Il rinforzo positivo
(casuale o voluto) consiste nel generare una gratificazione, associata ad un comportamento proposto casualmente dal cane che, trovandola piacevole e conveniente, tenderà a ripetersi in futuro

Il rinforzo negativo (casuale o voluto) consiste nel non generare nessuna gratificazione conseguentemente ad un comportamento, proposto casualmente dal cane che, non avrà nessun interesse a riproporlo in quanto non ha procurato nessun beneficio.

Il rinforzo negativo (al fine di annullare un rinforzo positivo) consiste nel negare la gratificazione conosciuta e conseguente ad un comportamento, opportunamente proposto dal cane che, in futuro, rinuncerà a riproporlo in quanto non più utile per raggiungere lo scopo

Il rinforzo negativo (punizione, coercizione) consiste nel provocare un evento spiacevole o doloroso, conseguentemente ad un comportamento proposto casualmente dal cane che, per paura di ricevere una punizione, eviterà di riproporlo. Molti tipi di addestramento forzato e intensivo prevedono l'uso di questo sistema. Naturalmente mi dissocio totalmente (nergio)

vale il detto: nessun cane muove la coda per nulla

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