un cane
non si acquista,
si adotta,
ed è per sempre!!
il cane è il miglior
amico dell'uomo ma l'uomo, è il miglior
amico del cane?

EDUCAZIONE

autoeducazione
una buona ragione
proposta BASE
seduto
comando NO
basta
il gioco
il collare
il guinzaglio
senza guinzaglio
condotta
seduto fermo
fermo in movimento
la museruola
terra
terra fermo
controllo
il cane chiede
lascia
ostacoli
angoli ciechi
vieni
vieni al piede
vieni torna
la pallina (riporto)
in auto con il cucciolo
in auto con l'adulto
pratica dell'allegria
dai la zampa
aspetta
a cuccia


SORDITA'

preparazione
seduto
seduto fermo
terra
terra fermo


DISABILITA'

considerazioni
come fare
attività fisiologiche
il pasto
in auto - passeggio
cura delle zampe


CORREZIONI
BRUTTI VIZI
COMPORTAMENTO

evasioni
bocconi sospetti
botti di capodanno
nascita di un bambino
atteggiamenti
ulula
razze carattere
l'arrivo degli ospiti
l'ospite sgradito
rincorre
incontri con cani convivenza tra cani
diffidenza
aggressività
aggressioni
attacchi a bambini
pacificazione
falsa gravidanza
sterilizzazione


FOBIE-STRESS

stress
fobia?
noia
separazione
paura di rumori forti
paura dell'auto
paura del traffico
paura dei tuoni
paura dell'ospite
paura estranei 1
paura estranei 2

 

ANEDDOTI

NERGIO CHI?

CURIOSITA'

Questioni Legali

i ritratti di MANU
MALATTIE

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il cane che ha paura dei tuoni      (scheda)
i cani possono imparare ...l'educazione secondo Nergio
.fobie

Considerazioni:
Sono molti i cani che hanno paura dei temporali con relativi tuoni, alcuni arrivano persino ad aver paura quando, durante il giorno, si annuvola ed il verificarsi di lampi e tuoni è ancora ben lontano. Il riflesso condizionato in alcuni casi è dovuto al lampo seguito dal tuono, altri dal solo rumore del tuono, altri ancora dalle vibrazioni provocate dal tuono che a noi sono quasi impercettibili. Soggetti particolarmente sensibili, reagiscono alle condizioni che si verificano all'approssimarsi dell'evento temporalesco, come silenzi, abbassamento della luce ed altri piccoli segnali individuali ed ambientali.
La nascita di questo problema, secondo gli esperti, può avere due fonti ben distinte. La prima, la più comune, è dovuta al riflesso acquisito durante l'allattamento dove la madre, molto probabilmente, era particolarmente sensibile ai forti rumori. Spesso può accadere che soggetti di questo tipo, abbiano paura anche di altri rumori come campane, scappamenti, porte sbattute, sirene e altro. La seconda invece, è certamente dovuta ad esperienze personali negative avute dopo lo svezzamento.
Nei casi riferiti alla seconda ipotesi, si può nutrire qualche speranza di risolvere il problema in un tempo relativamente breve, adottando i sistemi atti a sostituire un riflesso negativo in uno nuovo positivo, come ad esempio la pratica dell'allegria che, se usata con intelligenza, può dare buoni risultati. Nei casi invece derivanti dalla prima ipotesi, non si riuscirà mai a risolvere completamente il problema in quanto è da considerarsi alla stregua di un riflesso innato. Gli interventi dovranno essere mirati a vincere e controllare la paura e non ad eliminarla.
Indipendentemente dalla natura di questa fobia, si potrebbe agire così:
  • devi raggiungere la totale fiducia del cane
  • per avere la sua fiducia, devi essere dominante come può esserlo una mamma
  • devi avere la giusta autorità per avere il cane sotto controllo
  • devi essere l'unico a dargli da mangiare
  • devi essere l'unico a spazzolarlo, cosa che farai con frequenza quasi giornaliera
  • lo devi redarguire in modo coerente e adeguato ogni volta che non ubbidisce 
  • dovresti, nei rapporti con il cane, pensarla come il cane. Dovresti metterti dalla parte del cane.
  • dovresti arrivare a comportarti come si comporterebbe sua madre, più ti avvicinerai a questa condizione e maggiori saranno le probabilità di raggiungere un buon risultato
  • in attesa di un temporale o prima di una simulazione inibisci tutti i nascondigli tipo tana come: stanzini, sottoscala, il sotto dei letti ed altro
  • durante l'evento negativo osservalo, senza farti notare, verificando dove si reca per sentirsi protetto
  • non seguirlo
  • aspetta qualche minuto poi raggiungilo
  • non guardarlo e non parlare
  • siediti accanto a lui. 
  • deve avere la sensazione che hai raggiunto quel luogo per le sue stesse ragioni
  • cerca il suo contatto con il corpo, come per caso, e mantienilo
    • se si scosta o cambia posto, interrompi l'operazione, dovrai ricominciare dal principio ed ottenere maggior fiducia
  • rimani con lui accarezzandolo molto dolcemente fino al termine dell'evento negativo nel più assoluto silenzio
  • interrompi il contatto e aspetta che lo cerchi lui
    • se non cerca il tuo contatto, probabilmente non ha abbastanza fiducia, comunque riprova a farlo ancora tu per interromperlo e così via
  • se cerca il contatto, abbiamo risolto in parte il problema
  • in futuro, in attesa di un temporale o prima di una simulazione inibisci tutti i nascondigli compreso l'ultimo in cui è andato a nascondersi
  • durante l'evento negativo comportati come già sai
  • continua fino a quando, inibiti tutti i nascondigli possibili, anziché cercarne altri, viene da te per avere protezione
  • lo scopo è quello di stabilire che il posto più sicuro è dove sei tu
  • stabilito che tu sei la persona più giusta a cui chiedere protezione, potrai farne l'uso che vuoi
  • se in futuro dovesse diventare morboso nei tuoi confronti (è possibile), puoi allontanarlo gradualmente in modo tale da non invalidare il sistema
Questo metodo ha già avuto qualche applicazione su soggetti diversi, in alcuni casi ha avuto un esito positivo, in altri non ha sortito nessun effetto. Secondo il mio parere, funzionerebbe sempre ed in tutti i casi, l'unica variante che rende la soluzione soltanto parziale, è il rapporto cane padrone che, se pur con tutta la buona volontà, non raggiunge mai le condizioni ideali.

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