un cane
non si acquista,
si adotta,
ed è per sempre!!
il cane è il miglior
amico dell'uomo ma l'uomo, è il miglior
amico del cane?

EDUCAZIONE

autoeducazione
una buona ragione
proposta BASE
seduto
comando NO
basta
il gioco
il collare
il guinzaglio
senza guinzaglio
condotta
seduto fermo
fermo in movimento
la museruola
terra
terra fermo
controllo
il cane chiede
lascia
ostacoli
angoli ciechi
vieni
vieni al piede
vieni torna
la pallina (riporto)
in auto con il cucciolo
in auto con l'adulto
pratica dell'allegria
dai la zampa
aspetta
a cuccia


SORDITA'

preparazione
seduto
seduto fermo
terra
terra fermo


DISABILITA'

considerazioni
come fare
attività fisiologiche
il pasto
in auto - passeggio
cura delle zampe


CORREZIONI
BRUTTI VIZI
COMPORTAMENTO

evasioni
bocconi sospetti
botti di capodanno
nascita di un bambino
atteggiamenti
ulula
razze carattere
l'arrivo degli ospiti
l'ospite sgradito
rincorre
incontri con cani convivenza tra cani
diffidenza
aggressività
aggressioni
attacchi a bambini
pacificazione
falsa gravidanza
sterilizzazione


FOBIE-STRESS

stress
fobia?
noia
separazione
paura di rumori forti
paura dell'auto
paura del traffico
paura dei tuoni
paura dell'ospite
paura estranei 1
paura estranei 2

 

ANEDDOTI

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in montagna con il cane (scheda)
i cani possono imparare ...l'educazione secondo Nergio
istruzioni d'uso

Vivere la montagna con il proprio cane è un'esperienza unica che non basta mai, è qualcosa che ci coinvolge e ci appassiona al punto che, il ritorno in città, ci lascia pieni di rimpianti ma nella volontà di riprovarci appena possibile. Camminare immersi nella natura e nei suoi silenzi è qualcosa che proviamo solo in montagna, nella più totale tranquillità dei luoghi, lontani dal caos, dalla confusione e dal traffico. E' un vero piacere poi vedere la felicità del nostro cane che corre nei prati, che si rotola nell'erba e nelle cacche delle mucche, che inebriato da nuovi odori, è alla continua ricerca e scoperta di qualcosa o di qualcuno che probabilmente non troverà mai. Non dobbiamo però dimenticarci che la montagna non va improvvisata e non è per tutti, anche la più semplice passeggiata potrebbe metterci in condizioni di disagio se non siamo preparati ad affrontare gli imprevisti.
Ecco alcuni suggerimenti utili, non certo tutti, raccolti qua e la.

  • Se si hanno dubbi sulla sua salute, prima di portarlo in montagna, consultiamo il veterinario. La vacanza in montagna è molto più impegnativa che non al mare. Ricordiamo che il cane durante le camminate fa molta più strada di noi.
  • Prima di partire informiamoci sulle norme vigenti nella zona della vacanza per quanto riguarda la detenzione e la conduzione dei cani. Esistono zone in cui i cani devono essere condotti al guinzaglio, altre in cui non si può entrare con i cani. Molte località offrono bellissimi itinerari a 6 zampe.
  • Se dobbiamo raggiungere un rifugio informiamoci se i cani sono accettati.
  • I cani possono seguirci negli impianti di risalita muniti di guinzaglio e museruola, se lo sbalzo di altitudine è considerevole, facciamolo bere arrivati a destinazione.
  • Portiamo con noi il suo libretto sanitario, un kit di pronto soccorso, eventuali pomate per proteggere i polpastrelli oltre ai numeri di emergenza veterinaria.
  • Dotiamolo di una buona pettorina e una medaglietta identificativa con recapito telefonico, un guinzaglio robusto, non estensibile, meglio quelli in nylon o in cuoio tipo addestramento.
  • Informiamoci sulla presenza di eventuali vipere e concordiamo con il veterinario le azioni da intraprendere nel caso venisse morso. Per evitarle, meglio percorrere sentieri frequentati, evitare l'erba alta ed essere rumorosi, di solito la vipera ci evita.
  • Per lunghe passeggiate deve essere adulto e allenato, non deve essere in sovrappeso, deve essere in forma.
  • Se i cani sono più di uno, meglio se controllati ognuno da una persona diversa. Evitiamo comunque di formare branchi numerosi, potrebbero sembrare minacciosi per coloro che incontriamo.
  • Teniamo presente che non tutte le razze sono adatte ad escursioni impegnative in montagna. I soggetti di piccola taglia si affaticano di più.
  • L'escursione o la passeggiata deve essere un piacere e non una gara contro il tempo.
  • Teniamolo sotto controllo, deve essere sempre nel nostro campo visivo, ed evitiamo che disturbi coloro che incontriamo, non tutti amano i cani, alcuni li temono.
  • Se lo lasciamo libero, restiamo sempre pronti a richiamarlo alla prima avvisaglia di incontri con altri escursionisti.
  • Se ci precede e sta troppo distante, fermiamoci e richiamiamolo, meglio vedere prima di lui cosa abbiamo di fronte.
  • Ricordiamo che il cane non indossa le scarpe e, anche se ha dei polpastrelli molto robusti e magari callosi, è sempre a piedi nudi. Eventualmente proteggiamo i polpastrelli con una pomata adatta.
  • Il cane spinge e frena con le zampe posteriori perciò i polpastrelli posteriori hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni.
  • Non facciamolo correre sulle rocce o sulle pietraie, non eccitiamolo al gioco quando il terreno non è adatto, facciamolo sulle zone erbose. Di tanto in tanto controlliamo le condizioni dei polpastrelli posteriori.
  • Se è a pelo lungo facciamo molta attenzione ai "forasacchi", le spighe o spighette.
  • Se non siamo certi di trovare acqua in abbondanza, portiamola nello zaino insieme ad una ciotola ne esistono anche di pieghevoli che occupano poco spazio, facciamolo bere almeno ogni ora. Meglio avanzarla piuttosto che fargli soffrire la sete.
  • Le ferite più frequenti sono ai cuscinetti plantari. Se dovesse sanguinare laviamo la ferita con acqua fredda pulita, tamponiamo e comprimiamo con una garza sterile o un fazzoletto. Torniamo a casa.
  • Se dovesse zoppicare e l'arto è gonfio, non facciamolo più camminare e torniamo indietro.
  • Attenzione alle punture di insetti, un cane di grossa taglia può sopportarne più di una ma un soggetto di piccola taglia può rischiare grosso, torniamo indietro.
  • Attraversando zone con ovini, facciamo molta attenzione alle zecche, al rientro comunque dobbiamo ispezionarlo a fondo.
  • Non permettiamogli di andare dove non andremmo anche noi.
  • Se si muove molto oppure lo vediamo affaticato fermiamoci e facciamo una sosta.
  • Se dovesse allontanarsi e non lo vediamo più, prima di muoverci alla sua ricerca lasciamo un nostro indumento a terra, è possibile che possa tornare sui suoi passi.
  • Facciamo trascorre almeno 3-4 circa dall'ultimo pasto prima di intraprendere un'escursione. Non alimentiamolo lungo il percorso, meglio farlo al ritorno e a riposo.
  • Facciamo attenzione a cosa annusa o addenta, potrebbe imbattersi in carogne o funghi velenosi.
  • Facciamo molta attenzione dove e cosa beve, dobbiamo essere certi che l'acqua non sia inquinata.
  • Se incontriamo un corso d'acqua o un laghetto facciamo molta attenzione se si bagna perché di solito l'acqua è molto fredda e potrebbe creargli dei problemi se è accaldato.
  • Portiamo sempre paletta e sacchetti. La raccolta delle feci è un gesto di civiltà e di rispetto nei confronti degli altri, in particolare quando il cane sporca nei pressi dei sentieri.
  • Ricordiamo che in molte zone è proibito lasciarlo libero perciò usiamo una pettorina adatta ed un guinzaglio adeguato alla mole per tenerlo sotto controllo costante.
  • Se non possiamo liberarlo dal guinzaglio, pazienza, ricordiamoci che il suo più grande piacere è passare felicemente una giornata in nostra compagnia.

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