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aviano
- pordenone 3 settembre 2002
Luckey, meticcio - volpino femmina di 6 mesi
ciao
bruna
"(resta
solo) mai (con chi sta) sopratutto con bruna, poi a turno"
Ho la sensazione che luckey sia il cocco della famiglia, che
sia il soggetto viziato a cui non deve mancare nulla.
"penso di avere sbagliato tutto con il mio cane. Un passo
faccio io ed un passo fa lei.Per i primi mesi ha dormito sul
nostro comodino dentro una grande borsa di vimini."
Non hai sbagliato tutto ma qualche errore l'hai certamente
fatto come tutti i possessori di cani. L'averlo fatto dormire
sul comodino, è certamente stato un errore ma ho rilevato che
ora è stato risolto. L'assiduità con cui ti segue costantemente
durante il giorno è un'altro errore e, da quanto ho capito,
oltre a non esser stato risolto, genera il problema dello stress
da solitudine.
"Sembra capire tutto pero' non riusciamo a lasciarla da sola
nemmeno per qualche minuto perche' abbaia ed ulula come se qualcuno
la stesse scorticando. Abitando in condominio questo ci ha creato
non pochi problemi perche'deve sempre esserci qualcuno con lei.
Lo stesso succede quando lego il suo guinzaglio all'uscita del
super mercato , bar o panificio. Premetto che la lego solo per
qualche minuto e dove lei riesce comunque a vedermi."
Luckey è quello che si dice un cane padrone-dipendente. Sul
sito ci sono le pagine riguardanti il tuo problema che sono
"uscire di casa" e "entrare in casa" nella sezione "correzioni",
leggitele e vedrai che ti saranno d'aiuto. Più il padrone sta
addosso al cane o permette al cane di stargli addosso e maggiore
sarà stressante la sua assenza o la sua lontananza. Ricorda
che il cane non ha il senso della misura, tutto non gli basta
mai, deve essere il padrone a dire basta con coerenza e intelligenza
senza per questo ledere il rapporto sociale. Quello che devi
fare da subito è di renderla indipendente. Se sta sempre addosso
a te, è perché tu le dai soddisfazione, in poche parole la fai
star bene come può far star bene una droga che, rende felici
al momento ma ti rovina l'esistenza. La colpa, non può certo
essere sua, lei si adatta alla situazione, se vuoi sfrutta la
situazione a suo beneficio, non si domanda se è giusto oppure
no, resta il fatto che, quando la privi della sua compagnia
preferita, del suo gioco preferito, della sua serva preferita,
della sua droga, lei, giustamente si lamenta in quanto privata
di un sacrosanto e ormai acquisito diritto. Dobbiamo, gradualmente,
regolare la sua compagnia preferita, il suo gioco preferito,
la sua serva preferita e la sua droga e dovrà, in parole povere,
accontentarsi di quello che le concederai senza dover pretendere
di più. Atteggiamenti che dovrai tenere:
- quando
ti chiede qualcosa, non concedere MAI, fingi di non vederla
- quando
ti chiede di giocare, IGNORALA
- quando
devi muoverti verso di lei, non aggirarla, TRAVOLGILA (
è un modo di dire )
- quando
sta dormendo, la svegli e la fai giocare
- quando
non ti chiede nulla, la chiami e le dai qualcosa
- durante
il gioco, senza una ragione precisa, lo interrompi occupandoti
d'altro
- durante
il giorno, anche se non devi uscire, ti vesti come se dovessi
farlo, con le scarpe ed i vestiti soliti, tocca spesso le
chiavi di casa
- lo
scopo è di annullare tutti quei segnali che annunciano il
momento in cui uscirai
- ogni
tanto, esci con gli abiti che usi solitamente in casa, rientrando
subito dopo
- puoi
simulare una uscita facendo tutto quello che si fa di solito,
compresi i movimenti che faresti fuori provocando i rumori
relativi ( ascensore, scale, porte o altro), poi ritorni
sui tuoi passi nel più assoluto silenzio fermandoti ad almeno
un metro dalla porta d'ingresso
- se
il cane si lamenta come al solito, non farti riconoscere
e non entrare assolutamente ( se i vicini capiscono che
stai facendo qualcosa per rimediare, collaboreranno con
te )
- non
appena smette, anche solo per riprendere fiato o per ascoltare
( lo fanno tutti ), entri immediatamente ignorandolo
- ripeti
questa simulazione adottando tempi e momenti diversi variando
anche vestiti e accompagnatori
Lo
scopo è quello di rendere la tua presenza, non dico spiacevole
( sarebbe il massimo ), ma almeno priva di tutte quelle deleterie
soddisfazioni rendendo, di conseguenza, la tua assenza sopportabile
e senza traumi. Per quanto riguarda poi il riflesso condizionato
dei suoi lamenti per farti rientrare, sarà vanificato dal fatto
che i tuoi rientri coincideranno sempre con i suoi silenzi.
Se ti metti d'impegno e ti farai aiutare dai tuoi famigliari,
i risultati non tarderanno buon lavoro
spero di esserti stato utile
ciao
nergio
risposta
aviano
- pordenone 30 settembre 2002
Buon giorno Nergio,
Ti ho scritto all'inizio del mese chiedendo aiuto per l'attaccamento
morboso della nostra cagnolina "Luckey".
Abbiamo seguito i tuoi suggerimenti alla lettera con dei progressi
impressionanti. Devo dirti che personalmente mi e' costata una
grande forza d'animo entrare in casa e fare finta di non vederla.
Ora aspetta nella sua cesta , scodinzola, pero' non ci salta
adosso come una pazza come faceva prima. Naturalmente, dopo
un po' la chiamo e me la coccolo tutta. L'altro problema era,
ed e' tutt'ora, legarla al guinzaglio all'entrata dei negozi
. Qui non ci sono stati miglioramenti. Continua ad abbbaiare
senza sosta attirando l'attenzione e le ire di molte persone.
Quando sono in casa e mi preparo ad uscire , se lei non puo'
venire con me, le dico solo un no' deciso e lei si ritira verso
il balcone. Mentre quando e' legata le posso > dire quello che
voglio, lei proprio non registra.
Ti ringrazio di nuovo per i tuoi preziosi consigli,
Saluti Bruna
controrisposta
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