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vedano
olona - varese 24 dicembre 2002
Artu, meticcio medio maschio di circa 2 mesi
ciao mariangela
"(età cane) un mese e mezzo (sta con
me da) una settimana"
In considerazione dei tempi in gioco, ciò che possiamo stabilire
oggi, può non essere valido domani. Artù ( un nome importante
) ha vissuto con la mamma in condizioni a dir poco disagiate
e, nonostante tutto si sentiva al sicuro e protetto, per lui
la vita che stava conducendo era del tutto normale e non aveva
termini di paragone per poterne dire male. Ora, fortunatamente,
ha trovato una famiglia, una casa ma, nonostante tutto, ha bisogno
di ritrovare la sicurezza di un tempo, di trovare qualcuno che
lo protegga, deve rendersi conto che questa è la sua nuova vita.
Naturalmente per un cucciolo, di un paio di mesi, questo passaggio
è molto rapido, le abitudini ed i riflessi condizionati, ricevuti
nella sua breve esistenza, non possono certo essere fissati
perciò è perfettamente in grado di dimenticarli e di sostituirli
in breve tempo.
"vuole sempre dormire sul divano. "
Se gli sarà permesso in futuro di salire sul divano, le cose
possono anche non cambiare, resta chiaro che è una concessione
di cui non devi poi pentirti per non mancare di coerenza nei
sui confronti. Se invece il divano deve essere tabù, devi prendere
provvedimenti fin da ora: è sufficiente inibire il divano, quando
è in casa da solo, con oggetti ingombranti o di cui ha timore
( scatoloni o altro ) e invitandolo a rimanere a terra SEMPRE
quando sei presente, contemporaneamente dovrai dotarlo di un
giaciglio altrettanto confortevole nei pressi del divano. Col
tempo accetterà come regola l'inibizione del divano e, ciò che
più conta, non avrà più il desiderio di salirci per la sua e
la tua tranquillità.
"Solo se ci sono io accetta l'invito
a dormire a terra sulla sua coperta."
Se si vogliono ottenere risultati soddisfacenti, TUTTI i componenti
della famiglia devoto tenere lo stesso atteggiamento. Il cane
è in grado di discriminare i suoi comportamenti in funzione
del soggetto famigliare presente in quel momento perciò, se
vogliamo che il suo comportamento sia univoco, anche il comportamento
di chi lo accudisce deve essere tale.
"(chi fornisce il pasto) io (con chi
sta) con me, lavoro in casa (con chi gioca) con me, ....."
"Vive in casa ed esce volentieri in giardino solo se esco anch'io.
Appena rientro mi chiama con insistenza abbaiando e guaendo
fino a che non gli apro la porta."
E' molto probabile che ti identifichi come mamma: A questa età
la figura del capo branco è ancora lontana, per ora la dominanza
è data dalla mamma che lo protegge, lo accudisce e lo educa
e, nel contempo, pretende rispetto ed ubbidienza. Il volere
uscire solo con te potrebbe derivare dal fatto che solo con
te si sente tranquillo e, visto che star fuori gli piace parecchio,
attende con ansia il tuo rientro per poter dar sfogo alle sue
voglie in tutta sicurezza.
"(taglia pelo) media - pelo raso"
"(educato_sito) Ho letto con grande attenzione tutti i tuoi
suggerimenti e tra qualche settimana inizierò l'educazione di
base. Vorrei sapere se sbaglio nel tenerlo in casa ora che è
così piccolo. La mia paura è che poi non si abitui più a vivere
fuori e che si senta estromesso e in qualche modo escluso dalla
comunità familiare"
Sono favorevole sulla scelta dei tempi per iniziare un'educazione
di base, considera che già la mamma, solo dopo pochi giorni
di vita, ha cominciato un'opera che tu ora dovrai portare a
termine. Per ora non sbagli a tenerlo in casa (vedano olona
non è ai caraibi), con il freddo invernale potrebbe ammalarsi,
in tutti i casi parlane con il tuo veterinario. Anche in questo
caso, dovrai fare delle scelte nella prossima primavera. Se
dovrà vivere prevalentemente in casa, il giardino può essere
considerato una sala giochi, a cui accedere quando il tempo
lo permette, dove risiede anche il suo bagno personale. Se invece
dovrà vivere prevalentemente fuori, le entrate in casa dovranno
essere sporadiche e autorizzate ogni volta. Dovrà avere un box
cintato e parzialmente coperto dove sistemare: la cuccia, la
ciotola del cibo, la ciotola dell'acqua ( ideale se corrente
), i suoi giochi e tutto ciò che può essere considerato suo,
compreso il guinzaglio. Se sarà il caso ne riparleremo. Le tue
paure e i tuoi dubbi sono legittimi. I cani accettano di buon
grado le scelte del padrone, i loro sentimenti non cambiano
se vengono esclusi dalla famiglia, possono soffrire di solitudine
ma non si permetterebbero mai di imputare questa sorta di punizione
al loro padrone, prendono la vita com'è e mettono sempre il
loro padrone su di un piedistallo. E' compito nostro, "esseri
intelligenti", trovare il giusto equilibrio delle cose, quando
ci prendiamo un impegno abbiamo e non avremmo il dovere di portarlo
fino in fondo. Scusa se mi accaloro, ogni tanto mi capita.
"Ne approfitto per dirti che non avevo mai trovato un sito più
in sintonia con il mio modo di intendere il rapporto tra cane
e uomo."
Ti ringrazio, fortunatamente ho molti amici che la pensano come
te, ben arrivata. Ho letto dei tuoi tentativi di educazione
per altro ben riusciti, mi raccomando, non mettere troppa legna
al fuoco, poche nozioni nel tempo hanno una resa eccezionale.
Complimenti a pumpo, sarà un ottimo compagno di giochi.
spero di esserti stato utile
ciao
nergio
risposta
Ciao,
ti ringrazio molto per la tua lunga e articolata risposta. Hai
ragione sai, mi sono resa conto che per lui sono la mamma e
d'altra parte per me Artù è il terzo, amatissimo, bambino. Mi
sa che ci sentiremo ancora: vista la tua gentilezza, quando
avrò un dubbio ti scriverò.
Ciao e grazie ancora.
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