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educazione canii cani possono imparare - l'educazione secondo nergioeducazione cuccioli

opera - milano 31 ottobre 2002
Sam, meticcio medio maschio di circa 3 anni

ciao Gabriella

mi hai fatto una descrizione ricca di particolari presenti e passati che non so più quali sono i problemi attuali e cosa li hanno generati. Il problema si sam e della sua compagna è sostanzialmente sociale, sono un branco unito ed inselvatichito. Per inselvatichito, intendo che non hanno regole sociali a cui sottostare, sono liberi di fare tutto ciò che vogliono, perciò anche ciò che è sbagliato, solo perchè nessuno li tiene sotto stretto controllo indirizzandoli costantemente verso comportamenti positivi.

"HA GIA' CERCATO DI MORDERE TRE PERSONE CHE SI AVVICINAVANO AL CANCELLO TIRANDO FUORI LA TESTA DALLE SBARRE E UNO IN STRADA DAVANTI A CASA "

Tanto per cominciare, il cancello o la cancellata va messa in sicurezza chiudendo tutti i varchi attraverso i quali potrebbe creare danni, esistono reti metalliche che non stonano e danno buone garanzie. ( voglio sperare che siate assicurati contro i danni provocati da eventuali morsicature )

"(resta solo) MIO PAPA STA SPESSO IN GIARDINO FACENDO LAVORI VARI. SPESSO PERO' MANCA DA CASA PER ALCUNI GIORNI ED E' IL MOTIVO PER CUI ABBIAMO PRESO LA FEMMINA IN MODO DA FARGLI COMPAGNIA."
Quando i cani vengono lasciati soli per periodi più o meno lunghi, si creano delle loro personali regole comportamentali basate sugli stimoli provenienti dall'ambiente circostante e dalle condizioni sociali del gruppo a cui appartengono. Ad esempio, pur riconoscendo come capo branco il padrone, si sentono in dovere di sostituirlo quando lui non c'è, adottando sistemi consoni alla loro natura e, quando questi momenti costituiscono una fetta sostanziale della loro esistenza, il loro comportamento viene mantenuto anche in presenza del padrone. Sam è diventato un capo branco, per necessità o per circostanze indipendenti da lui, e come tale protegge il gruppo da eventuali aggressori o intrusi. Naturalmente l'individuazione degli aggressori o degli intrusi è puramente soggettiva, ciò che per te è innocuo, per lui potrebbe essere i percepito come offensivo e viceversa. Ciò che prima poteva essere un gioco, ora fare il capo è diventato uno scopo di vita, lui si sente responsabile per la sua compagna, lui difende la proprietà, lui tiene fuori dal territorio gli estranei, lui è sempre allertato, nervoso , attento e irritabile. Dobbiamo scaricarlo di queste responsabilità, dobbiamo renderlo sicuro senza bisogno che lui intervenga, dobbiamo dargli un capo che lo protegga e lo guidi, un capo di cui ha fiducia e che diventi per lui un punto di riferimento. A questo proposito, sul sito, sotto la sezione "cani tipo", puoi trovare la pagina "capo branco", leggila e potrai trovare qualche suggerimento. La stessa cosa vale per la pagina "controllo" sotto "educazione".

"MI PIACEREBBE PORTARLI DI PIU' IN GIRO NEI PARCHI O AL FIUME MA CON QUESTI COMPORTAMENTI CON LE PERSONE NON CI SI PUO' PIU' FIDARE, SENZA CONTARE CHE LEGATI TIRANO IN UN MODO ASSURDO FINO A FARSI VENIRE LA LINGUA VIOLA PER LA MANCANZA DI RESPIRO."

I vostri cani non sono in vostra compagnia, siete voi ad essere con loro, voi siete il mezzo necessario per andare dove loro desiderano, siete i loro autisti o accompagnatori intesi come umili servitori e pertanto subalterni. NO NON VA!!!, sono loro che devono essere con voi, vanno dove voi volete che vadano, non perchè siete più forti, perchè siete responsabili per loro e perchè voi dovete proteggerli e difenderli. Imponiti, anche se li vedi raramente, puoi comunque essere la loro guida, potresti essere il loro capo nelle occasioni in cui siete insieme.
Credimi, sei più amata se ti proponi come capo che non come subalterno, i cani hanno più bisogno di protezione che di voglia di protagonismo.
Non posso darti indicazioni specifiche, posso solo darti il "la", il resto suonalo tu.
spero di esserti stato utile
ciao
nergio

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Sei stato gentilissimo, grazie!!! La rete è già stata messa, scusa se ti chiedo un ultima cosa, se capita che siamo in un parco e loro si scaraventano contro qualcuno che passa pur senza mordere, qual'è il giusto comportamento che devo tenere con loro nell'immediato? sgridarli è sufficiente? oppure se dovesse ricapitare che Sem morda che devo fare?

Gabriella