brescia
4 novembre 2002
Liz, jack russel terrier femmina di 5 mesi
ciao Cinzia
"Carissimo Nergio, rieccomi a chiedere
nuovamente i tuoi preziosi consigli. Ti racconto l'episodio
accaduto in questi giorni di vacanza quando Liz ed io siamo
andate, con altri amici, in montagna: siamo partiti in macchina
e fermandoci ad un autogrill, scesi tutti dalla macchina una
mia amica si avvia all'interno mentre io e gli altri ci fermiamo
fuori; Liz, che fra l'altro non conosce questa mia amica,
ha iniziato ad abbaiare e a tentare di raggiungerla "perchè
rientrasse nel gruppo": l'ho distratta e si è calmata. Arrivati
alla casa di montagna è stata una tragedia; si era tutti raggruppati
in una stanza in compagnia, ma quando uno del gruppo si spostava
in un'altra stanza lo rincorreva abbaiando perchè tornasse
nel "gregge": sembravamo un branco di pecore con il cane da
pastore (Liz)! Sono uscita di casa un'oretta lasciandola agli
altri, i quali sono impazziti perchè richiedeva costanti attenzioni,
abbaiando e piangendo. Cosa posso fare, seguo comunque i tuoi
consigli per i cani protettivi e mi sembra anche che li abbia
imparati bene. Grazie anticipatamente per i consigli che potrai
darmi e una calorosa stretta di mano".
Azzardo una sindrome che non so neppure se esiste: la sindrome
dell'equilibrio del branco. Ho la sensazione che Liz abbia
paura di dover lottare o anche solo occuparsi della sua posizione
all'interno del branco, non vuole o teme di dover affrontare
qualcuno per conservazione del suo livello sociale. Penso
che ogni gradino le venga assegnato, dalle circostanze o dal
fato, le vada sempre e comunque bene e fa di tutto per non
trovarsi nella sgradevole situazione di doverlo mettere in
discussione. La mia interpretazione, che deve rimanere tale,
è che ogni volta che Liz ha la sensazione che stia per alterarsi
l'armonia del gruppo, cerchi in tutti i modi di ristabilirne
l'equilibrio. Istintivamente sa che, ogni volta che un soggetto
si separa dagli altri, è necessario un rimescolamento dei
ruoli e, partendo da chi deve occupare il posto vacante, ristabilire
i livelli sociali. Queste pratiche non le vanno a genio, non
se la sente di venire alle mani o anche solo di mettersi in
discussione perciò, quando qualcuno tenta di allontanarsi,
le sale il cuore in gola e viene presa da un attacco di "sindrome
dell'equilibrio del branco" che la porta a guaire o abbaiare
per richiamare il soggetto che genera lo squilibrio. Come
fare? Non ho esperienze da estrarre dal cappello. Purtroppo,
per quanto tu sia stata chiara ed esauriente, non mi è sufficiente
per proporre un intervento, mi occorrerebbe una osservazione
diretta e ciò non è possibile. Comunque come in tutti i casi
devi, mantenendo il fattore scatenante, sostituire il riflesso
condizionato negativo con uno nuovo positivo. Visto che il
comportamento negativo si manifesta ogni volta, sei aiutata
perchè, se riesci ad evitarlo almeno una volta, hai buone
probabilità, approfondendo l'espediente, di riuscirci anche
in futuro. Pensavo mentre scrivevo. Il cane non sa contare
e può notare solo se si sposta una persona isolata. Hai degli
amici che collaborano perciò puoi fare una serie di prove;
dovresti far spostare ogni volta più di un soggetto, consiglierei
almeno la metà del gruppo, sconvolgendo completamente il fattore
scatenante, con l'aggiunta di un bocconcino appetitoso. In
futuro, puoi diminuire gradualmente il numero di persone che
si spostano fino a fargli accettare lo spostamento singolo.
Sono combattuto su chi deve darle il bocconcino: se quelli
che vanno o quelli che restano, lascio a te la scelta .
Mi spiace di non averti dato dei precisi suggerimenti ma spero
di esserti stato utile comunque
ciao
nergio
risposta
"Sindrome
dell'equilibrio del branco": Superata brillantemente nel giro
di una decina di giorni, facendo tutte le sere vari spostamenti
fino all'arrivo allo spostamento di una persona sola. Il bocconcino
lo dava chi rimaneva nella stanza. Grazie mille come sempre!